Pronto scoorso per cani e gatti

COME CONSERVARE LE FECI PER LE ANALISI?

Le feci prelevate da terra o dalla cassetta del gatto per l'effettuazione di un esame

paratossicologico devono essere conservate all'interno degli appositi contenitori ben

sigillati e posti in frigorifero o sul davanzale del balcone durante la stagione invernale. Il

campione dovrebbe essere consegnato entro le 24 ore.

COME AVVIENE IL PRELIEVO DEL SANGUE?

Il prelievo di sangue venoso può essere effettuato solo dal veterinario. Il cane o il gatto

devono essere tenuti a digiuno nelle 12 ore precedenti il prelievo che viene effettuato da

una vena dell'arto interiore (cefalica), da una dell'arto posteriore (femorale) o dalla vena

giugulare del collo.

COME SOMMINISTRARGLI UNO SCIROPPO?

Lo sciroppo ed i liquidi in genere vanno somministrati con estrema cautela. La testa va

mantenuta lievemente sollevata in modo da favorire  la deglutizione. Se l'animale

comincia a divincolarsi o a tossire, interrompete la somministrazione e lasciate che si

riprenda.

COME FARGLI INGOIARE UNA PILLOLA?

Il metodo migliore è quello di nascondere il prodotto all'interno di un boccone di cibo

molto saporito (prosciutto, formaggio, carne trita) che mascheri il sapore. Molti soggetti,

ed in particolare i gatti, scoprono il trucco e rifiutano il boccone o sputano il medicinale: in

questi casi si deve ricorrere alla somministrazione forzata. Si deve afferrare il muso con

decisione 8facendo attenzione a non procurare dolore per non rendere l'animale

sospettoso ed indurlo a rivoltarsi) infilando il pollice e l'indice della mano sinistra dietro

ai canini superiori e sollevare la testa: in questo modo la bocca si apre. A questo punto si

posa la pastiglia il più profondamente possibile nel cavo orale, alla base della lingua e si

mantiene chiusa la bocca per qualche secondo massaggiando la gola per stimolare il

riflesso della deglutizione. (vedi foto sotto)

COME SOMMINISTRARE UNA SUPPOSTA?

Nel caso in cui sia necessario occorre sollevare la coda e, una volta inserita la supposta,

riabbassarla immediatamente, tenendola schiacciata contro l'apertura anale in modo da

impedire che la espella. Questa posizione va mantenuta per circa 3 minuti.

COME PRATICARE UN' INIEZIONE SOTTOCUTANEA?

Dopo aver preparato la siringa contenente il farmaco da iniettare e del cotone imbevuto

di disinfettante si deve avvicinare l'animale con calma parlandogli e rassicurandolo con

dolcezza. Prima di utilizzare la siringa bisogna rivolgerla verso l'alto e far uscire alcune

gocce di prodotto per assicurarsi che l'ago sia previo, cioè libero. La zona migliore dove

effettuare le iniezioni sottocutanee è il costato: basta sollevare con le dita un"pizzicotto"

di cute e, dopo averla disinfettata, infilarvi l'ago parallelamente al terreno ed iniettare il

farmaco. Terminare con un massaggio. 

   

 

 

Due persone eccezzionali

Due persone eccezzionali.

 

E’ vero, lo scheep dog è una disciplina sportiva difficile, impegnativa, costosa, ma è proprio per questo che a me piace. Mi piacciono le sfide, quando mi dicono che non riuscirò, che non è una cosa per me. ecco che scatta la molla le motivazioni salgono a mille. Un anno fa era Luglio, una bella mattina sono partito alla ricerca di un paesino a me sconosciuto, Denice e si trova in provincia di Alessandria tra il Piemonte e la Liguria. Devo dire la verità che ho faticato un poco prima di trovare la cascina Poggio di Susan e Claudio, ma  sono arrivato. Il posto mi è piaciuto subito, ed ho capito che  sarei tornato volentieri. Conoscevo Susan e Claudio, ci si trovava ani fa al Campo di Fabiano Gatto ad Albisola dove si praticava Agilty. E’ stato un vero piacere rincontrarli, ho provato la stessa sensazione di tanti anni fa, due persone sincere, tranquille, serene con se stesse. Ho iniziato a guardare gli allenamenti, non capivo assolutamente nulla di quello che stavano facendo, ma una cosa mi è rimasta impressa subito, “il fango” e sì, dopo giorni di pioggia il campo di lavoro era bello morbidoso ed anche i cani avevano assunto un bel colorito terra. cosa farò io pensai.?

Poi ci si organizza, con asciugamani, ci si pulisce nell’erba, insomma non ci ho più pensato. La prima volta che ho visto un border partire per la ricerca delle sue amate pecorelle, mi sono commosso ed ho pensato che anche io  avrei provato. Gli ingredienti erano alla portata di mano, due bravi istruttori, un bel posto, mi mancava solo il cane…. Ed il cane arrivò. Provammo Sila con Claudio una domenica mattina, ero emozionato non sapevo come sarebbe andata, ma la mia piccola fremeva, aveva voglia di lavorare con le pecore e questo era già un buon segno. All’inizio le sessioni di lavoro erano brevi, per poi allungarsi nel tempo, Sila iniziava a rispondere lentamente a quanto gli chiedevamo di fare. Sila è un cane recuperato, da un pastore e quindi ha avuto in passato una sua vita particolare ed aveva ed ha bisogno di essere aiutata. Immaginate una persona che ha vissuto tre anni a 2000 metri sui monti che è improvvisamente portata a livello del mare o in una grande città nel caos più totale. Con Susan e Claudio si è proceduto ad un addestramento gentile senza stressare troppo il cane, facendosi sempre rispettare e capire. Con il tempo siamo riusciti insieme a far divertire il cane, facendolo lavorare con le pecore ed oggi quando ci avviciniamo al campo Sila freme dalla voglia di lavorare le sue amate pecorelle perché quello è il suo istinto naturale. Oggi dopo un anno di attività siamo felici di aver superato il TLG, test di lavoro sul gregge, il punto di partenza di questo sport che unisce uomo e cane nel lavoro antico della pastorizia. Grazie a due persone eccezionali che ci hanno insegnato come ci si deve muovere, cosa fare e cosa non fare, il tutto senza mai perdere la pazienza e con un occhio di riguardo al cane e alla sua storia. Non è da tutti, e per questo li ringrazio. A Denice oltre a Susan e Claudio abbiamo conosciuto tanti nuovi amici e tanti border simpatici e vogliosi di lavorare con le pecore, si è aperto un nuovo mondo, rilassante ma impegnativo come tutte le cose belle bisogna sudare per ottenere risultati, ma il più grande noi lo abbiamo già ottenuto, rendere Sila felice e questo grazie a Susan e Claudio. Grazie.  

 

 

 

 
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