Esperienza personale

Quando un cane stà male.

Cari amici, vi racconto una mia piccola esperienza personale che potrebbe anche servire ad altri, anche se la problematica non è ancora del tutto conclusa. Una domenica mattina mi sveglio, mentre mi reco in bagno la mia ciabatta incontra qualche cosa di molle era vomito un piccolo laghetto prodotto dalla mia borderina Sila. Osservo e trovo all’interno della schiuma giallognola un filo di erba. Non mi preoccupo eccessivamente avrà mangiato erba, penso… tranquillizzo Sila pulisco ed esco con lei. Il giorno seguente, nuova chiazza allo stesso orario.. penso qui non ci siamo bisogna capire. Il giorno seguente ero al lavoro, mi telefona mia moglie,Sila ha nuovamente vomitato. Questa volta l’episodio è avvenuto in banca, ove mia moglie si era recata per un prelievo. Questa volta il vomito è stato devastante, un vero lago. Non ci siamo, chiamo il Vet. non risponde, richiamo decine di volte, non risponde… e poi sul cellulare, non risponde. Comincio a preoccuparmi, intanto Sila vomita ancora. Riprovo, non risponde. Basta, cambio vet. e vado dal migliore sulla piazza, lo chiamo, risponde e ci rechiamo da lui per una visita. Vista acurata, Sila tossisce alla palpazione del Vet. problemi di gola e di stomaco. Flebo subito e poi cura con antibiotici . Torniamo a casa, Sila vomita ancora più volte, è come una fontana aperta al massimo. Corriamo dal Vet. esame dei reni, palpazione, lastra. Nulla non c’è nulla, proseguiamo la cura. Ancora vomito, ancora, le feci sono formate.

Torniamo dal Vet. esami del sangue, eco, cambio cura e antibiotici e cibo. Nulla, vomita sempre,non sappiamo più che fare, sono notti insonni. Torniamo dal Vet. flebo, plasil,malox ecc. Non ci siamo, sila non defeca più, riesce solo a fare delle goccioline. Cambiamo dieta e aiutiamo Sila a evacuare, in modo meccanico…Niente da fare vomita sempre, ora stà due giorni e poi ci risiamo nuovamente. A questo punto analisi complete dal sangue, cominciamo a temere il peggio, nel frattempo le vomitate continuano…

Esami a posto, solo i leucociti sono bassi. Si continua la cura, avrà ingerito un corpo estraneo ? No dalle lastre e dalla palpazione non si sente e vede. Però sembra che ci sia una boccia, nello stomaco, no è la miza un poco ingrossata, speriamo bene. Continua il vomito, e la preoccupazione!!!

La cosa secondo me grave e che Sila non defeca più, altro trattamento meccanico, aiuto con crusca e olio di oliva al cibo e poi olio di vaselina, poi due cristeri nulla, di nulla. Parto immediatamente e vado dal Vet. alla palpazione c’è qualcosa un rigonfiamento, bisogna aprila. Oddio panico totale, ma speriamo solo che ci sia qualcosa dentro, che so uno straccio, un pezzo di plastica. Si procede, lo stomaco è gonfio molto dilatato e pieno di “cacca” c’è un blocco, ma all’inizio dentro solo tanta, tantissima cacca.. Per poco non svengo. Dopo che il vet. comprimendo l’intestino lo ha svuotato completamente, Sila vomita. Uno spettacolo allucinante. Cosa sarà successo, ancora non lo sappiamo. Sappiamo invece che dovremmo studiare il modo per far si che non accada mai più. Mentre usciamo, una telefonata al vet. sono cacciatori di cinghiali, sei cani feriti uno o più in modo grave in una battuta di caccia. Iniziano ad arrivare, queste piccole bestiole, con campanacci al collo, e le ferite tamponaste con un’asciugamano. Una scena terribile, il vet. dice, bisognerebbe prendervi a bastonate, guardate cosa avete fatto. I cacciatori non parlano, uno esce con un sacco il suo cane non ha superato il trauma. Io li guardo e penso…. Penso… ma non ci sono parole.

Il resto alla prossima puntata.

 

Pronto scoorso per cani e gatti

COME CONSERVARE LE FECI PER LE ANALISI?

Le feci prelevate da terra o dalla cassetta del gatto per l'effettuazione di un esame

paratossicologico devono essere conservate all'interno degli appositi contenitori ben

sigillati e posti in frigorifero o sul davanzale del balcone durante la stagione invernale. Il

campione dovrebbe essere consegnato entro le 24 ore.

COME AVVIENE IL PRELIEVO DEL SANGUE?

Il prelievo di sangue venoso può essere effettuato solo dal veterinario. Il cane o il gatto

devono essere tenuti a digiuno nelle 12 ore precedenti il prelievo che viene effettuato da

una vena dell'arto interiore (cefalica), da una dell'arto posteriore (femorale) o dalla vena

giugulare del collo.

COME SOMMINISTRARGLI UNO SCIROPPO?

Lo sciroppo ed i liquidi in genere vanno somministrati con estrema cautela. La testa va

mantenuta lievemente sollevata in modo da favorire  la deglutizione. Se l'animale

comincia a divincolarsi o a tossire, interrompete la somministrazione e lasciate che si

riprenda.

COME FARGLI INGOIARE UNA PILLOLA?

Il metodo migliore è quello di nascondere il prodotto all'interno di un boccone di cibo

molto saporito (prosciutto, formaggio, carne trita) che mascheri il sapore. Molti soggetti,

ed in particolare i gatti, scoprono il trucco e rifiutano il boccone o sputano il medicinale: in

questi casi si deve ricorrere alla somministrazione forzata. Si deve afferrare il muso con

decisione 8facendo attenzione a non procurare dolore per non rendere l'animale

sospettoso ed indurlo a rivoltarsi) infilando il pollice e l'indice della mano sinistra dietro

ai canini superiori e sollevare la testa: in questo modo la bocca si apre. A questo punto si

posa la pastiglia il più profondamente possibile nel cavo orale, alla base della lingua e si

mantiene chiusa la bocca per qualche secondo massaggiando la gola per stimolare il

riflesso della deglutizione. (vedi foto sotto)

COME SOMMINISTRARE UNA SUPPOSTA?

Nel caso in cui sia necessario occorre sollevare la coda e, una volta inserita la supposta,

riabbassarla immediatamente, tenendola schiacciata contro l'apertura anale in modo da

impedire che la espella. Questa posizione va mantenuta per circa 3 minuti.

COME PRATICARE UN' INIEZIONE SOTTOCUTANEA?

Dopo aver preparato la siringa contenente il farmaco da iniettare e del cotone imbevuto

di disinfettante si deve avvicinare l'animale con calma parlandogli e rassicurandolo con

dolcezza. Prima di utilizzare la siringa bisogna rivolgerla verso l'alto e far uscire alcune

gocce di prodotto per assicurarsi che l'ago sia previo, cioè libero. La zona migliore dove

effettuare le iniezioni sottocutanee è il costato: basta sollevare con le dita un"pizzicotto"

di cute e, dopo averla disinfettata, infilarvi l'ago parallelamente al terreno ed iniettare il

farmaco. Terminare con un massaggio. 

   

 

 
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