Ferie finite

Dopo le vacanze si torna alla realtà…

 

Quelle belle giornate libere o quasi dagli  impegni quotidiani, che abbiamo atteso a lungo sono arrivate ed in un lampo sono finite. Una lunga estate calda ci ha tenuto compagnia nei mesi estivi ed ora che l’autunno si avvicina ci restano i ricordi ed il pensiero che ci vorrà ancora un intero anno prima di riparlare di estate. Dal punto di vista fotografico l’autunno è una bellissima stagione con i suoi colori vivi e sorprendenti. Le foglie degli alberi lentamente ingialliranno per poi cadere a terra, le stesse foglie che a terra diverranno secche e poi saranno coperte dalla neve e dal ghiaccio, tutte occasioni fotografiche che ci offre la natura gratuitamente. Avremo tutto il tempo nelle giornate invernali di elaborare le nostre foto preferite. Personalmente penso che andrò un poco a zonzo nei boschi nelle prime ore del mattino quando la luce è migliore, non ho ancora deciso dove ma andrò.

Tornando all’estate quest’anno diciamo che è stata un’estate lenta…ho preferito prendere le cose con calma anche se questa società ci coinvolge nel suo ritmo incalzante. Tutto ha un tempo, un appuntamento un’orario prestabilito anche nel tempo libero, ma che palle…. L’incontro più bello per me è stato a 2000 metri, con un giovane ed abbronzantissimo pastore e ilo suo gregge, in una giornata splendida un cielo azzurro ed un silenzio rotto solo dallo scampanellio delle pecore e delle capre. Perché sono di parte in quanto per divertimento con  la mia bellissima Sila ci dilettiamo nella conduzione delle pecore scheep dog , perché dopo un’anno passato sui treni con la gente stipata e molto arrabbiata, frenetici e nervosi un poco di pace in un’ambiente bucolico mi piaceva molto. La pace delle montagne dove si fa fatica a salire, e dove non ci sono radio a tutto volume, o rombi di motore mi rilassa. La visione di un lago, di un fiore, del sorgere del sole e il profumo del vento per me sono una specie di medicina, un modo come un altro per evadere dalla quotidianità,dalle polemiche dall’assurdo apparire, diversi da come siamo. Alla prossima.